Una scelta sempre più diffusa
La cremazione è ormai una scelta comune anche in Sicilia, regolata in Italia dalla legge n. 130 del 2001 e dalle norme regionali. È una pratica sicura, dignitosa e riconosciuta anche dalla Chiesa cattolica (con l'indicazione di conservare le ceneri in luogo consacrato). Capire come funziona aiuta a decidere con serenità.
Chi può richiederla: la manifestazione di volontà
- Per testamento — la volontà scritta del defunto ha sempre la precedenza.
- Con l'iscrizione a una società di cremazione (es. SO.CREM), che vale come volontà espressa.
- Con la dichiarazione dei familiari — in assenza di volontà scritta, decide il coniuge o, in mancanza, i parenti più prossimi, con dichiarazione resa davanti all'ufficiale di stato civile.
L'iter, passo dopo passo
- 1. Certificato medico che escluda cause di morte sospette.
- 2. Autorizzazione alla cremazione rilasciata dall'ufficiale di stato civile del Comune.
- 3. Cerimonia di commiato — religiosa o civile, prima della partenza del feretro.
- 4. Cremazione presso un impianto autorizzato e consegna delle ceneri in urna sigillata, con relativo verbale.
La situazione a Palermo
Il crematorio comunale di Palermo (ai Rotoli) ha vissuto negli ultimi anni note difficoltà operative. Per garantire tempi certi e un servizio dignitoso, organizziamo il trasferimento presso i forni crematori certificati di Delia (Caltanissetta) e Misterbianco (Catania), con mezzi autorizzati e rientro celere delle ceneri a Palermo. Per la famiglia non cambia nulla: seguiamo noi ogni passaggio.
Dove possono andare le ceneri
- Tumulazione in cimitero, in celletta o nel loculo di famiglia.
- Affido familiare — l'urna può essere custodita in casa, con autorizzazione comunale.
- Dispersione — in natura o nelle aree dedicate dei cimiteri, se il defunto l'ha espressamente voluta e con autorizzazione.
F.lli Scimò